Negli ultimi anni il modo in cui i clienti scoprono una pasticceria è cambiato profondamente. Se fino a qualche tempo fa il passaparola era il principale canale di acquisizione, oggi la ricerca passa sempre più spesso dal digitale.
Ma dove cercano davvero le persone una pasticceria nel 2026? Su Google o su Instagram?
La risposta è meno scontata di quanto sembri.
Google e Instagram non sono concorrenti
Molte attività vedono Google e Instagram come due strumenti alternativi. In realtà svolgono funzioni molto diverse all’interno del percorso di acquisto del cliente.
Google viene utilizzato soprattutto quando esiste già un’esigenza concreta: trovare una pasticceria nelle vicinanze, ordinare una torta, verificare gli orari di apertura o leggere recensioni.
Instagram, invece, entra in gioco nella fase di scoperta e ispirazione. È il luogo dove il cliente incontra il brand, osserva le creazioni, scopre lo stile della pasticceria e inizia a costruire una percezione del prodotto.
Quando vince Google
Pensiamo a una persona che deve acquistare una torta per un compleanno nel fine settimana. Molto probabilmente aprirà Google e cercherà:
- pasticceria vicino a me
- torta compleanno Roma
- migliori pasticcerie della zona
- pasticceria aperta ora
In questi casi conta soprattutto la presenza su Google Business Profile, le recensioni, le fotografie e la completezza delle informazioni.
Per molte pasticcerie, Google continua a essere il principale strumento per intercettare clienti pronti all’acquisto.
Quando vince Instagram
Instagram funziona diversamente.
Una persona può imbattersi in un reel che mostra la preparazione di una torta, una vetrina particolarmente curata o una nuova collezione stagionale.
In quel momento non sta necessariamente cercando un dolce, ma sta costruendo una preferenza.
Quando arriverà il momento di acquistare, sarà più probabile che ricordi quel brand rispetto ad altri.
Instagram è quindi uno strumento straordinario per costruire notorietà e desiderabilità.
Il comportamento reale dei clienti
Nella maggior parte dei casi il percorso è misto.
Un utente vede una pasticceria su Instagram, apprezza le fotografie e salva il profilo. Successivamente cerca il nome su Google per verificare recensioni, indirizzo, orari e contatti.
Oppure accade il contrario: scopre la pasticceria tramite Google e poi visita Instagram per capire meglio lo stile del laboratorio e la qualità delle creazioni.
Questo significa che oggi non basta essere presenti su una sola piattaforma.
Le recensioni contano più dei follower
Molte attività si concentrano esclusivamente sulla crescita del numero di follower, dimenticando che spesso il vero fattore decisivo è la fiducia.
Una pasticceria con centinaia di recensioni positive su Google può risultare più convincente di un profilo Instagram con migliaia di follower ma poche informazioni utili.
Allo stesso tempo, un profilo Instagram curato contribuisce a rafforzare la percezione di qualità e professionalità.
Dove investire nel 2026?
La risposta dipende dagli obiettivi.
Se l’obiettivo è intercettare persone che stanno già cercando un prodotto o un servizio, Google rimane fondamentale.
Se invece si vuole costruire un brand riconoscibile e mantenere un rapporto costante con la propria clientela, Instagram continua a essere uno strumento prezioso.
La strategia più efficace non è scegliere tra Google e Instagram, ma utilizzare entrambi in modo coerente.
Perché nel 2026 i clienti non seguono un percorso lineare: passano da una piattaforma all’altra, confrontano informazioni e costruiscono la propria fiducia attraverso molteplici punti di contatto.
E la pasticceria che riesce a presidiare questi canali con continuità ha maggiori probabilità di essere scelta.






